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Esame audiometrico – Metodi per la valutazione della perdita dell’udito

Lo scopo dell’audiometria è quello di determinare esattamente la natura e il grado della perdita dell’udito al fine di offrire ai non udenti un adeguato apparecchio acustico. Il termine sta ad indicare le diverse metodologie con le quali gli specialisti forniscono informazioni riguardo al funzionamento del sistema uditivo degli interessati.

Riconoscere la perdita dell’udito

Uno dei maggiori problemi riguardo l’ipoacusia è soprattutto quello di saperla riconoscere poiché inizialmente una leggera perdita dell’udito è difficilmente percettibile. In un primo momento spesso il soggetto, ad esempio, è inconsapevole di non sentire più i rumori deboli come il fruscìo delle foglie o il ronzio di una mosca. Le persone colpite da ipoacusia spesso si accorgono del calo dell’udito solamente quando si verificano problemi più evidenti e quando ad esempio non riescono a sentire, o sentono con difficoltà, suoni più forti come il ticchettio di un orologio; pertanto al manifestarsi dei primi segni di diminuzione dell’udito è importante consultare uno specialista o un tecnico audiometrista che possa testare il vostro udito tramite un esame audiometrico.
audiometrie

Eseguire un test audiometrico online

Inizialmente si può eseguire il test audiometrico online in modo molto semplice: in internet ci sono infatti numerosi siti che offrono questo servizio. Tuttavia, tali servizi online danno solamente un ulteriore indizio sul fatto che possa essere presente una perdita dell’udito. Qualora il test online diagnostichi una perdita uditiva, dovrete consultare assolutamente uno specialista. Ciò nonostante, anche se il test non dovesse rivelare nessuna ipoacusia non significa necessariamente che il vostro udito funzioni perfettamente. Se avvertite qualche problema nell’ascolto nella vita quotidiana è consigliato comunque rivolgersi ad uno specialista.

Un test audiometrico professionale

L’audiometria fornisce risultati molto più affidabili se la visita si effettua presso uno specialista: infatti egli si avvale dell’utilizzo di livelli sonori standard ed inoltre gli studi sono predisposti in modo che non possiate essere disturbati da alcun rumore di fondo. Con un’audiometria presso un audiologo certificato, professionisti specializzati controllano i risultati del test e, nel caso di un’insufficienza acustica, vi consigliano sull’apparecchio acustico più adatto alle vostre esigenze.

Test soggettivi per determinare la perdita dell’udito

Il termine audiometria non designa un’unica prassi atta a determinare la perdita dell’udito, piuttosto si tratta di un termine collettivo che racchiude numerosi metodi differenti fra loro; in questo modo i medici e gli audiologi possono sempre scegliere il metodo che gli garantisca il miglior approfondimento. Spesso vengono utilizzati diversi procedimenti: questo non migliora solamente la qualità dei risultati, bensì le diverse metodologie vengono utilizzate anche per determinare i vari aspetti della perdita dell’udito.

Più frequentemente vengono utilizzati metodi soggettivi per il controllo dell’udito: ciò significa che nell’ambito di un’audiometria, eseguiate un test dell’udito e nello stesso tempo indichiate se percepite determinati suoni. E’ molto importante la partecipazione attiva del paziente perché la qualità del risultato ne dipende particolarmente.

L’audiometria tonale

Il metodo più comune per determinare la perdita dell’udito è l’audiometria tonale. Durante questo genere di test audiometrico, ascolterete tonalità con differenti frequenze che saranno in principio molto basse per diventare poi sempre più alte; è necessario che voi indichiate il momento in cui avete percepito i suoni. In questo modo gli specialisti non verificano solo l’eventuale presenza di una mancanza d’udito, bensì ne determinano anche la gravità e gli intervalli di frequenza che ne sono interessati.

Determinare la tipologia di ipoacusia

Un’audiometria aiuta gli ipoacusici e gli audiologi a trovare la causa della diminuzione dell’udito. In molti pazienti il problema è che i nervi nell’orecchio non assorbono più le vibrazioni. In altri pazienti, invece, il timpano non riesce più a trasmettere le vibrazioni. Pertanto durante una visita audiometrica specialistica in un primo momento utilizzerete le cuffie che sostituirete poi con un particolare vibratore per conduzione ossea. Quest’ultimo conduce le vibrazioni attraverso le ossa ai ricettori all’interno dell’orecchio. Nel caso in cui entrambi i metodi diano lo stesso risultato, ciò significa che è presente una ipoacusia neurosensoriale. Al contrario, se con un vibratore per conduzione ossea sentite nettamente meglio che con una cuffia ordinaria, allora siete affetti da una ipoacusia trasmissiva. Poiché i metodi di trattamento per questi problemi sono differenti, è molto importante che effettuiate tali test.

L’audiometria – il primo passo verso un udito migliore

Se notate i primi segni di perdita dell’udito, è molto importante che vi sottoponiate ad una visita audiometrica: questa vi aiuterà a capire se è presente una perdita uditiva. Inoltre questo metodo è adatto per determinare il grado di perdita dell’udito e dei suoi esatti effetti e a stabilire indizi importanti circa le cause. Tutti questi dettagli sono molto importanti per scegliere un trattamento appropriato. Questa visita rappresenta perciò il primo passo per tornare a sentire di nuovo meglio.

Se a volte fate fatica a comprendere il vostro interlocutore, se non sentite gli uccelli cinguettare o i grilli frinire, è bene non sottovalutare questi segnali. Un test professionale dell’udito fornisce già un valido aiuto per riscontrare eventuali problemi.

Fissate oggi stesso un appuntamento in un centro specializzato Amplifon per un test professionale gratuito dell’udito.

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