Consulenza personale gratuita

080 080 08 81

Lunedì – venerdì: 08:00 – 20:00

Prenotare un appuntamento

Domande poste frequentemente sulla perdita dell’udito

Come si sviluppa una perdita dell’udito?

Una perdita dell’udito può essere provocata da cause differenti. A tal proposito è necessario individuare le diverse tipologie di perdita dell’udito in quanto può essere originata da molteplici fattori.

Perdita dell’udito a causa di difficoltà di trasmissione del suono

In caso di difficoltà dovute alla trasmissione del suono, le facoltà uditive vengono ridotte poiché il suono proveniente dall’esterno non riesce a giungere correttamente e completamente all’orecchio interno. Questo fenomeno può avere un’origine transitoria, come ad esempio in presenza di un tappo di cerume o di un’infiammazione del condotto uditivo. In circostanze del genere si parla di una perdita dell’udito temporanea. In altri casi invece, la trasmissione del suono può essere disturbata in maniera duratura a causa di malformazioni del condotto uditivo, di una perforazione della membrana timpanica o di malformazioni del padiglione auricolare – sussiste così una difficoltà uditiva permanente.

una perdita dell’udito

Difficoltà di percezione del suono

In questo caso è l’orecchio interno a essere compromesso. I segnali acustici non vengono più elaborati in maniera completa. Sia le ciglia vibratili, presenti nell’orecchio interno, che porzioni di nervi non lavorano più correttamente, motivo per il quale il segnale acustico non viene più percepito integralmente – gli individui interessati dalla cosiddetta perdita dell’udito sensorineurale non distinguono più del tutto specifici suoni. Un simile danneggiamento dell’orecchio interno avviene in genere a causa di forte rumore, ma possono essere anche altre le ragioni all’origine di una perdita dell’udito simile, come ad esempio:

  • difficoltà uditive determinate da fattori genetici
  • Infezioni virali, come ad esempio orecchioni, morbillo, rosolia
  • Sordità improvvisa
  • Tumore
  • Trauma cranico

Perdita combinata dell’udito

In caso di una perdita combinata dell’udito, sussiste sia una condizione di trasmissione parziale del suono, sia una condizione di percezione parziale del suono, che sono diverse tra loro. La percezione acustica dell’interessato varia seconda di quale porzione sia più grande. Molteplici potrebbero essere i fattori responsabili di una tale condizione di perdita combinata dell’udito, come ad esempio un’otite media cronica, una malattia delle ossa che cingono l’orecchio interno (otosclerosi), o difficoltà uditive unilaterali.

Disturbi dell’elaborazione e della percezione uditiva

In caso di disturbi dell’elaborazione della percezione uditiva, le cause non sono da ricercare tra le patologie dell’orecchio. Infatti, mentre le orecchie funzionano normalmente, risulta problematica l’elaborazione del segnale tra l’orecchio interno e cervello. Le origini dei disturbi dell’elaborazione della percezione uditiva sono ancora oggi poco chiari.

Come suona una perdita dell’udito?

Anche la percezione di una perdita dell’udito dipende dalle specifiche caratteristiche che presenta. Nel caso di una difficoltà di trasmissione del segnale acustico, i suoni di tutte le frequenze vengono percepiti più flebili. Per questo motivo per le persone colpite diventa soprattutto più difficile seguire i discorsi, poiché sono costrette a concentrarsi bene su chi hanno di fronte al fine di capire ciò che viene detto. Spesso una simile difficoltà uditiva viene paragonata alla sensazione di avere dell’ovatta all’interno dell’orecchio.

una perdita dell’udito

Nel caso di funzione disturbata dell’orecchio interno, in genere viene avvertita innanzitutto una comprensione difficoltosa dei rumori di fondo – ad esempio è possibile udire gli uccelli con difficoltà o addirittura non sentirli affatto. Anche la comprensione verbale risente della condizione di difficoltà di percezione del suono, discorsi singoli o di gruppo diventano così una sfida per l’interessato. Non di rado una tale perdita dell’udito viene accompagnata da un tinnito, una fastidiosa interferenza permanente. Può trattarsi di un fischio, di un brusio o un tintinnio.

In caso di disturbi dell’elaborazione e della percezione del suono, si giunge all’insorgere di numerosi problemi, causati dall’inesatta elaborazione dei segnali. Spesso i suoni vengono appena percepiti e quindi le persone non sono grado di riconoscerli. Questo provoca talvolta nell’interessato serie difficoltà nel riconoscere i singoli segnali, o nel classificare suoni e toni.

Cosa si può fare in caso di perdita dell’udito?

Poiché alla base di una perdita dell’udito possono esserci cause differenti, anche la tipologia di piano terapeutico si differenzia di volta in volta. Tuttavia in buona parte dei casi è possibile aiutare l’interessato almeno a migliorare le proprie capacità uditive.

Terapia per la difficoltà di trasmissione del suono

Il trattamento di una specifica perdita dell’udito dipende innanzitutto da se si tratta di un disturbo transitorio o permanente. Se l’origine della perdita dell’udito risiede in un’ostruzione del condotto uditivo da parte di un corpo estraneo o di un tappo cerume, generalmente il problema viene risolto con l’eliminazione dell’impedimento.

Anche in caso di un disturbo della ventilazione – ad esempio a causa di un gonfiore del condotto che collega l’orecchio medio alla faringe (Tromba di Eustachio)- esso può essere facilmente eliminato attraverso la somministrazione di medicinali.

Una difficoltà di trasmissione del suono permanente si presenta invece più difficile da trattare. In alcuni casi gli ossicini dell’udito distrutti o danneggiati, possono essere ripristinati attraverso interventi difficili e delicati. Anche gravi compromissioni della membrana timpanica possono essere talvolta risolte attraverso un’operazione. In alcuni casi un apparecchio acustico professionale risulta molto utile al fine di favorire la corretta e completa trasmissione all’orecchio interno dei segnali acustici provenienti dall’esterno.

Trattare una difficoltà di percezione del suono

In presenza di una compromissione permanente dell’orecchio interno non esiste una terapia efficace. Per questo motivo, è fondamentale riconoscere velocemente una tale perdita dell’udito. Qualora non fosse possibile curare il disturbo, si potrebbe almeno tentare di trattarlo con l’ausilio di un moderno apparecchio acustico. Questi ultimi vengono infatti regolati a seconda della perdita acustica dell’interessato, in modo da rendere nuovamente udibili le frequenze non più percepite a causa del danneggiamento delle ciglia vibratili. Essi sono inoltre in grado di analizzare l’ambiente circostante di coloro che li indossano, così da adattarvisi automaticamente. In questo modo vengono, ad esempio, attenuati i rumori di fondo e potenziati i discorsi delle persone. Grazie all’utilizzo di un apparecchio acustico, unito a un programma di allenamento, è possibile contrastare le difficoltà dell’udito.

Il trattamento del disturbo dell’elaborazione e della percezione uditiva

un apparecchio acustico

Qualora la perdita acustica sia dovuta a un disturbo dell’elaborazione e della percezione uditiva, non sarà possibile arrivare alla guarigione.

Facendo ricorso a differenti terapie è possibile talvolta raggiungere un miglioramento, sebbene non vi sia alcuna garanzia. Fra i metodi di trattamento più largamente diffusi vi sono gli apparecchi acustici e l’allenamento acustico, grazie ai quali gli individui colpiti imparano a riconoscere i suoni e a distinguerli l’uno dall’altro.

Test dell'udito periodici aiutano a rilevare l'insorgenza precoce della sordità e a prevenire danni irreversibili all'udito. Con il nostro test dell'udito online gratuito è possibile farsi una prima idea sulla propria capacità uditiva, rapidamente e facilmente.

Vai al Test dell'udito online

Domande poste frequentemente sulla perdita dell’udito
5 - 1 Rating